70x100_gattasindaco_w300Elezioni amministrative del 6 e 7 giugno 2009

INTRODUZIONE

Nel mondo sempre più globalizzato del ventunesimo secolo sono in atto notevoli cambiamenti che da un lato agevolano le condizioni di vita e le condizioni economiche di ampi strati di popolazione, dall'altro lato generano nuove diseguaglianze che si riflettono negativamente nel rapporto tra la politica e il mondo civile e tra l'amministrazione pubblica e il cittadino-utente. Di qui la necessità di elaborare un programma di governo delle comunità locali che metta al centro il cittadino; un programma di governo che impegna il Sindaco e i Consiglieri a soddisfare le esigenze del cittadino e allo stesso tempo utilizzare al meglio le risorse economiche a disposizione.
Inoltre vi è la necessità di combattere ad ogni livello le politiche reazionarie delle amministrazioni di  centro-destra da sempre orientate a eliminare lo Stato sociale e a favorire un liberismo senza regole.
Tito,  da circa 15 anni, ha sperimentato la politica inconcludente del centro-destra; non a caso il programma elettorale da esso presentato è la fotocopia mal riuscita dei programmi precedenti: opere quali lo svincolo della Tito-Brienza, il  Parco Fluviale, sono ripetutamente "promesse" ma sino ad oggi mai  appaltate.
Non ci vuole molto per capire che la causa dell'insuccesso dell'amministrazione attuale è dovuta essenzialmente ad un'assenza di progettualità di medio-lungo termine; è dovuta all'incapacità di generare proposte credibili e condivise dai cittadini. Le continue "passerelle" del sindaco sui giornali e le "esibizioni" in iniziative miranti esclusivamente  a promuovere la sua immagine non hanno apportato alcun valore aggiunto alla comunità titese.
La lista del PARTITO DEMOCRATICO, invece, nasce con il chiaro intento di dare una svolta radicale alla politica: le logiche perseguite negli anni da "correnti di pensiero" governate da "strateghi a perdere", molti dei quali cambiano casacca a secondo delle convenienze, sono state spazzate via definitivamente .  Il  progetto progressista del PARTITO DEMOCRATICO è chiaro e si contrappone in maniera netta e trasparente alle  altre due liste di centro-destra : quella dei DeC guidati da Petrecca e quella dei Cristiano-Popolari guidati da Scavone.
Abbiamo percepito sin da prima dell'inizio della campagna elettorale la voglia di cambiamento della stragrande maggioranza dei cittadini di Tito, ed è per questo che abbiamo proposto una lista fatta di uomini e donne competenti e guidata da un ottimo professionista, Antonio GATTA, che per Voi cittadini di Tito è  garanzia di serietà, onestà, impegno.

I SEI PILASTRI DEL PROGRAMMA DEL PARTITO DEMOCRATICO PER TITO

L'azione di governo che il Partito Democratico intende portare avanti si incentra su sei linee guida fondamentali:

  1. Infrastrutture e sviluppo delle attività economiche (impresa, artigianato,commercio)
  2. Politiche sociali e integrazione
  3. Ambiente e Territorio
  4. Urbanistica e Riqualificazione del tessuto urbano
  5. Politiche culturali e giovanili
  6. Ridefinizione dell'Assetto Organizzativo e della Dotazione Organica del Comune

Infrastrutture e sviluppo delle attività economiche (impresa, artigianato,commercio)

In tutte le società ad ogni azione finalizzata allo sviluppo della rete di collegamento sia nell'ambito urbano che nell'ambito extraurbano è seguito uno sviluppo esponenziale delle attività economiche e quindi un sostanziale miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini.
Nell'ultimo decennio a Tito non c'è stata una politica di investimenti per l'adeguamento e/o l'ampliamento della rete viaria.
Il nostro obiettivo primario sarà quello di potenziare almeno cinque direttrici urbane strategiche sia per decongestionare il traffico veicolare pesante che oggi si concentra tutto sull'unica arteria che attraversa il centro abitato sia per facilitare l'accesso al paese e ai servizi pubblici essenziali prevedendo, contestualmente,  adeguati spazi da destinare a parcheggio.  
A Tito Scalo invece occorre affrontare radicalmente il problema della viabilità predisponendo un adeguato Piano Generale della Mobilità che da un lato permetta l'agevole accesso ai residenti e dall'altro faciliti e metta in sicurezza l'accessibilità alle ormai numerose attività che insistono su quell'area.
Intendiamo, inoltre, nell'arco di una sola legislatura affrontare e risolvere definitivamente il problema del raccordo tra il centro abitato e la s.s. Tito-Brienza.

Politiche sociali e integrazione

La crisi economica che sta attanagliando la nostra società contribuisce ad alimentare il disagio sociale che colpisce ormai non solo i giovani ma anche la popolazione in età lavorativa per effetto della precarietà del lavoro e dell'incertezza per il futuro.
Il nostro obiettivo è quello di orientare gran parte delle risorse economiche per risolvere  le condizioni di disagio delle famiglie e delle persone in difficoltà . Particolare attenzione sarà rivolta ai giovani e agli anziani che per la loro intrinseca fragilità sono più esposti ai turbamenti sociali ed economici.
Il notevole aumento di cittadini provenienti da altre Nazioni, che sono sempre più inseriti nel tessuto sociale di Tito, impone politiche finalizzate all'integrazione e allo scambio culturale per arricchire il patrimonio di conoscenze.

Ambiente e Territorio

Gli eventi catastrofici che colpiscono ampie zone del pianeta ci impongono di ripensare alle politiche che mettono al centro la tutela dell'ambiente e del territorio. La nostra azione di governo su queste tematiche sarà orientata a favorire tutte quelle iniziative, pubbliche o private, che mirano all'utilizzo delle energie rinnovabili e alternative .
L'ambiente: sarà tutelato vigilando costantemente sui siti sensibili (fiume, area industriale di Tito Scalo, aree extraurbane); l'Amministrazione Comunale non deve solo intervenire quando i disastri sono stati consumati ma deve avere un atteggiamento proattivo favorendo le politiche e le iniziative che mirano alla sensibilizzazione sui temi ambientali delle nuove generazioni.
Difesa del territorio: oltre ad interventi mirati su alcune aree a rischio è necessario favorire la permanenza sul territorio delle unità produttive del settore primario (agricoltura, allevamento) . Per questo settore è necessario prevedere opere infrastrutturali che favoriscono oltre che l'accesso, quindi la viabilità, anche la possibilità di avere a disposizione la rete elettrica e la rete idrica.

Urbanistica e Riqualificazione del tessuto urbano

Il Comune di Tito per la peculiare conformazione del suo territorio e per l'intenso sviluppo demografico e urbanistico necessita di interventi immediati:
Recupero e  valorizzazione del Centro Storico  per rendere più vivibili i quartieri, condizione assolutamente necessaria per evitare lo spopolamento. Tito Scalo, le Contrade e l'Area Industriale devono recuperare la loro dimensione urbana e non periferica. è necessario invertire la tendenza degli ultimi anni a considerare queste aree marginali e staccate alla stregua di dormitori.
E' necessario riqualificare tutta l'area compresa tra la Stazione e la Chiesa con un progetto che parta dal basso , un progetto condiviso da tutti, per farla diventare una immensa Piazza fruibile dalle famiglie, dai giovani, dagli anziani; con questo progetto intendiamo rafforzare il rapporto tra il cittadino e tutte le istituzioni che sul territorio fungono da barriera per la marginalizzazione e il degrado.  
Riqualificazione delle aree di nuova espansione poste ai limiti del centro storico attraverso un'intensa programmazione urbanistica migliorando l'accesso e l'estetica.

Politiche culturali e giovanili

La soddisfazione del bisogno di conoscenza, non sempre espresso dalla popolazione, può essere una leva fondamentale per elevare culturalmente e socialmente i cittadini.
Noi intendiamo potenziare e migliorare i servizi già esistenti: biblioteca comunale e centri diurni per l'infanzia.
Dedicheremo parte delle risorse a disposizione per favorire le associazioni no profit e la scuola  dell'obbligo e per favorire lo scambio culturale con i comuni limitrofi e con quelli con analoga vocazione territoriale.

Ridefinizione dell'Assetto Organizzativo e della Dotazione Organica del Comune

La continua richiesta di servizi, la variazione nel corso degli anni della struttura della popolazione, l'aumento demografico, lo sviluppo di nuove aree ad intensa vocazione urbanistica, la grande opportunità derivante dall'Area Industriale di Tito Scalo hanno nel corso dell'ultimo decennio reso obsoleta l'attuale Organigramma del Comune di Tito.
Si intende avviare una seria ricognizione utilizzando indicatori economici e sociali per verificare innanzitutto il carico di lavoro dei singoli settori; tale fase preliminare serve a ridefinire la dotazione organica del Comune.
Contestualmente sarà avviata una fase di razionalizzazione dei servizi che avrà come obiettivo il rispetto dei seguenti parametri:

  1. EFFICACIA: raggiungere  gli obiettivi prestabiliti nell'ambito della programmazione amministrativa annuale  (coerenza esterna)
  2. EFFICIENZA: garantire i servizi con il minor dispendio di risorse al fine di ottenere il miglior risultato possibile (coerenza interna)
  3. ECONOMICITA': soddisfare le esigenze dei cittadini attraverso l'efficiente e l'efficace utilizzo delle risorse;  mantenere l'equilibrio economico finanziario che diventa  condizione necessaria per evitare dissesti strutturali che inciderebbero pesantemente sui cittadini.
  4. APPROPRIATEZZA: erogare tutti i servizi coerentemente con  i risultati attesi in termini di miglioramento della qualità della vita dei cittadini
  5. EQUITA': erogare servizi omogenei su tutto il territorio del Comune e garantire l'accesso agli stessi a tutti i cittadini in egual misura combattendo duramente i privilegi e le diseguaglianze.

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